DOMENICO PURO (Bolsena, metà 1400ca. - Bolsena 1530)

Prevosto e notaio, figlio del notaio Petruccio, tra i suoi numerosi possedimenti aveva una vigna in contrada “Montarone”. (da lettere degli anni 1516 e 1518, 8 settembre. Archivio di stato, Viterbo – Notarile Bolsena)

Alla sua morte, molti dei suoi beni, compresa la vigna in contrada Montarone furono ereditati dal nipote, il notaio Giulio Puro (Bolsena, inizio 1500 ca. – Bolsena 1574). (dal Catasto dell’anno 1530, fogli 102-103. Archivio storico comune Bolsena)

Villa Puri - cartina
Stemma Puri

L'antica famiglia Puri di Bolsena

La famiglia Puri è presente nella storia fin dal Medioevo; molti argomenti fanno pensare ad origini di catare ossia all’appartenenza ad un gruppo di persone che in campo religioso seguivano ideali di “purezza” (cataro in greco significa “puro”) ritenuti eretici della Chiesa di Roma.
Anche il notaio Petruccio, considerato il capostipite della famiglia Puri a Bolsena, e suo padre, in un documento della fine del Quattrocento erano detti “i Puri”, a ricordo probabilmente del loro passato.
I Puri crearono un loro stemma inserendo come emblema identificativo il giglio bianco, che simboleggia la purezza e quindi avrebbe facilmente ricordato quel soprannome mentre la posizione eradicata dello stesso giglio potrebbe simboleggiare l’eradicazione di questi Puri dall’eresia.
Dopo il 1530, la potente famiglia Farnese concesse alla famiglia Puri, per importanti servigi resi, di corredare il proprio stemma con una “pezza onorevole” in testa allo scudo rappresentante tre gigli farnesiani.
Nei documenti più antichi, in lingua latina, il soprannome “Puro” viene usato come aggettivo e come tale declinato; l’ultima forma “Puri” si afferma nei documenti in volgare italiano e tale è giunta fino ai nostri giorni.
La “Gens Pura”, come vengono definiti i Puri di Bolsena in una poesia che li riguarda, risalente ai primi del Cinquecento, vantò per generazioni l’esercizio della professione notarile, e contrariamente al costume della società dell’epoca, esistono elementi per pensare che anche le donne “Pure” avessero una certa istruzione.

Per secoli i Puri godettero di una evidente agiatezza; ebbero legami di amicizia con importanti famiglie come i Medici ed i Farnese; possedettero numerose case, alberghi e terreni piantati a vigneti, oliveti ed orti che si estendevano per le colline del Pianale alle sponde del Lago di Bolsena, in contrade ad oggi riconoscibili perchè chiamate con il loro antico nome; rivestendo importanti cariche in ambito ecclesiastico, militare e comunale come Priori e Gonfalonieri.

Vittorio Puri

Vittorio Puri è cresciuto in una famiglia che ha mantenuto le antiche e salde testimonianze legate agli usi e consuetudini rurali. Fin dalla più tenera età è stato presente ai lavori stagionali dei campi ed il suo crescente amore per la terra è stato rafforzato dai lunghi racconti dei nonni, specialmente quello materno di pura stirpe maremmana, mentre insieme andavano per campi arati, tra le messi da mietere, nei vigneti ora in germogliamento ora in fase di maturazione e sotto gli ulivi per controllare l’avvenuta allegagione. Questo suo amore così profondamente radicato lo ha portato ad effettuare una ricomposizione fondiaria e rafforzare una proprietà ridotta in seguito a divisioni ereditarie.

Nuovo Stemma Puri
Vittorio Puri

Una volta i vigneti erano costituiti da filari con viti maritate all’acero. Bisognerà aspettare il 1987 quando Vittorio Puri agronomo inizi l’imbottigliamento di vino da uve provenienti da vigneti impiantati per la prima volta nel 1970 con le varietà classiche dell’EST! EST!! EST!!! È da allora che Vittorio Puri vinifica introducendo la spremitura soffice delle uve, l’uso dell’acciaio inox per i vasi vinari, la fermentazione a temperatura controllata e la stabilizzazione dei vini a freddo. La coltivazione della vite è in coltura biologica e le lavorazioni ai vigneti sono da sempre molto contenute, cosicché il prodotto finale risulti più armonico, ricco di profumi e sapori classici dell’EST! EST!! EST!!!

L’azienda, posizionata sulle alture prospicenti il lago di Bolsena, offre una globale visione della natura circostante, mostrando un panorama unico all’occhio del visitatore. Le visioni naturali sono state armonizzate da un centro botanico che è stato impiantato, in prossimità delle strutture aziendali, con varietà di essenze anche rare. Ogni giorno Vittorio Puri, con il suo impegno costante e amorevole e la sua passione per quel mondo ricco di sapori, profumi e colori quale è quello agricolo, un mondo che restituisce all’uomo la propria identità, si adopera affinché l’attività vinicola sia sempre in continua crescita.